La pagina delle eccellenze

In questa pagina voglio raccontare la gente che ho incontrato andando in giro per la mia terra. E’ una pagina dedicata ad artisti, artigiani, pazzi, o semplicemente persone che costruiscono vivendo giorno per giorno la loro opera d’arte, la loro unicità.

P.S. Le notizie scritte in questa pagina sono liberamente inserite dall’autore.

Angela Allegrini all'opera con la tela settecentesca del "Brandi"

Angela Allegrini all'opera con la tela settecentesca del "Brandi"

Abituati alla vita frenetica di oggi, dove la maggior parte di noi corre senza capire nemmeno il perché, nell’atrio di una “casa-museo” con una collezione ricchissima, sicuramente fra le più interessanti dell’intera Regione Marche, si scopre, una parte importante dell’essere uomo. Trovi un senso perduto dalla freneticità della vita quotidiana.

Entrando nel porticato appare mesta, quasi nascosta, la piccola bottega di una giovane artista, Angela Allegrini. Una restauratrice di opere d’arte sicuramente unica nei suoi modi di fare eleganti, creativi e nella sua innata professionalità. Entrando in bottega il primo bel contrasto che palese si mostra agli occhi è la superbia eleganza del suo ultimo restauro. Una Madonna col Bambino del ’700 attribuita al “Brandi”, imponente ed elegante che Angela sta riportando alla luce con la pazienza e la minuziosità di una professione che è possibile affrontare solo se alla professionalità si aggiunge una passione accorata. Un’opera imponente, sapientemente “medicata” da questa piccola grande “dottoressa” dell’arte.

Angela ha conseguito il diploma di Laurea presso l’Istituto per l’Arte ed il Restauro di Palazzo Spinelli a Firenze. Per 4 anni ha poi lavorato presso ditte Urbinate specializzate in lavori di restauro in esclusiva per le soprintendeze ai beni storici artistici di gran parte delle regioni italiane. Dal 2007 ha deciso di mettere a disposizione il suo mestiere alla città in cui è nata. Nella sua bottega esegue restauri di opere importanti provenienti anche da altre zone d’Italia, sono convinto che avere in casa un artigiana-artista come lei sia un orgoglio per tutti i matelicesi.

Un particolare di bottega

Un particolare di bottega

Fra le opere ridate alla luce Angela conta il “Monumento ai Caduti” presso i Giardini Pubblici commissionato dal Lions Club, 4 tele di Nature Morte settecentesche attribuite allo “Spadino”, diverse opere di illustri ritrattisti del passato come “Raffaele Fidanza”, restauri di affreschi in chiese importanti, e non da ultimo il ripristino della bella carrozza di Mons. V.F. Piersanti presso la stessa “casa museo”. Una poliedrica, vivace e giovane artista del restauro. La sapienza di un mestiere nobile nella sua importanza culturale, di grande responsabilità nella conservazione di pezzi unici della storia dell’arte. Uno di quei mestieri che sono un fondamentale contributo al ripristino della “cultura del bello” che oggi sembra essere perduta o quasi ghettizzata, paradossalmente proprio nella nazione in cui invece è nata e, che ne è stata l’esempio per il mondo intero da secoli. Comunque quando a far questi mestieri si trovano professionisti, giovani, capaci, responsabili, allegri e pimpanti come Angela si riaccende la speranza.

Uscendo dalla bottega una visita a “Casa Piersanti” diviene obbligatoria per respirare a pieni polmoni la vera essenza storico-artistica di questa parte del maceratese.

Angela Allegrini “Vita per l’Arte” – via Umberto I, 11 – 62024 Matelica (MC)

t.+39.338.1095752 – www.vitaperlarte.it

La Pagina delle Eccellenze: Il Forno di Sandro Allegretto

giugno 22, 2010 di marcocostarelli

Sandro Allegretto nel suo forno

Sandro Allegretto nel suo forno

L’odore del pane, la fragranza di un prodotto che è anche sintesi del territorio di San Severino.

Sandro ti accoglie con la sapiente semplicità di un artigiano che è quasi un artista. Diversi tipi di pane. Più di 20. Pane ciabatta, Tipo Toscano, Pugliese, pane all’orzo, ai 4 cereali, il solidale “Pane del Panda” un mix di semi di girasole e fibra il cui ricavato va in parte a favore del WWF, ancora, il Kamut, e la stravaganza del pane alla frutta secca. Sandro nella sua bottega artigiana rinnova ogni giorno la tradizione gastronomica settempedana, adducendo una serena innovazione e contaminazione di generi.

L'ingresso del forno, l'antica insegna e le porte massicce ed eleganti

L'ingresso del forno, l'antica insegna e le porte massicce ed eleganti

Oltre ai pani la sua sapienza tramandata da tre generazioni di fornai si sposta ai dolci da forno. A seconda delle stagioni puoi assaggiare le Pizze di Pasqua, le crostate farcite con marmellate anche biologiche. La biscotteria è quella classica del forno rude nella forma ma delicatissima nel gusto. Biscotti di mosto, biscotti col mistrà Varnelli, con la Vernaccia di Serrapetrona, e anche al vino cotto o al Passito Toscano.

Oltre all’odore del forno, dei dolci caldi, da Allegretto respiri l’arte dei suoi amici pittori e scultori come Paolo Gobbi professore di accademia d’arte o Adriano Crocenzi, o ancora Fabrizio Savi che espone affianco al forno e, non da ultimo Pasquale Torchia.

Dietro l’antica insegna di quella bottega, con le porte imponenti ed eleganti che racchiudono la bottega come dentro ad uno scrigno e la impreziosiscono, si respira il profumo di un’innata e consapevole sapienza artigiana, essenza della semplice e nobile artigianalità. Un mix di sensazioni che non coprono solo il gusto e l’olfatto. Una dolce contaminazione Veneto-Marchigiana che

Antico diploma al merito di artigiano

Antico diploma al merito di artigiano

oramai ha solcato un segno importante nella storia gastronomica locale. Il forno è nato nel 1924. Il fondatore Galliano lasciò Venezia e per amore si trasferì a San Severino, Ivo il figlio ha proseguì questa missione consegnatagli dal padre. Oggi Sandro Allegretto da oltre 20 anni, detiene il testimone di questo cammino, regalando, ogni giorno, alla splendida piazza ovale del centro settempedano, il caldo profumo del forno sciolto nella fresca brezza mattutina.

Antico Forno Allegretto Sandro

via G. Garibaldi, 15 – C.A.P. 62027 – San Severino Marche (MC) – tel: 0733.638618
Panorama di Fiuminata

Nascosta fra i monti, divisa in piccole frazioni dai vicoli acciottolati e dai bianchi campanili, Fiuminata si svela ritrosa agli occhi del visitatore. Niente lapidi di garibaldina memoria o eroi; passeggiando per le vie del paesino scorgi l’anima della storia fatta dalla gente comune, la timidezza e la modestia nel raccontarsi. Proprio quello che succede nella pasticceria i “Sapori della Tradizione”, gestita tempo fa dalla signora Anna che oggi ha lasciato il posto a due giovani, salvando la memoria della tradizione nel fare con maestria artigianale questo dolce antico, “La crescia fogliata”.

Daniele prepara la "Crescia Fogliata"

Un impasto fatto con miscele di farina e acqua sapientemente dosati affinchè possa risultarne una sfoglia sottilissima, che una volta cotta al forno diviene friabilissima. Si riempie di frutta secca, uva passa, pezzetti di mela e zucchero. Con abile sapienza artigianale oggi Daniele, con l’aiuto di un canovaccio (che la tradizione vuole di lino), arrotola su se stessa la sfoglia fino a farla diventare una spirale che, zuccherata in superficie e cotta in forno, diviene “Crescia Fogliata di Fiuminata”. La sua storia in realtà si perde nella notte dei tempi, di fatto ogni famiglia ha il suo personale ingrediente segreto. Nel dialetto delle frazioni limitrofe si chiama anche “Lu Rocciu” o “Torcigliò”. L’usanza vuole però che le prime “Cresce Fogliate” siano nate a Laverino, altra frazioncina del paese, (luogo interessante anche per una varietà di fagioli e una sorgente di acqua minerale), con una sfoglia fine e ripiena solo di poche cose come uva passa, zucchero e anice. Venivano poi stese sopra i letti per far asciugare la pasta che veniva poi arrotolata con le lenzuola. Ancora oggi su prenotazione è possibile trovare questa antica e povera variante della “Crescia Fogliata”.

Informazioni: “I Sapori della Tradizione” Via Matteotti, 22

Fiuminata (MC) – Tel. 0737.54652

Ecco Fabrizio nella sua Bottega. (questa bella foto l'ho presa dal suo profilo)
Ecco Fabrizio nella sua Bottega.

…e le sue sculture luminose

Un filo sottile che unisce l’artigiano all’artista. Ho avuto occasione di scambiare due parole con Fabrizio poco fa su Facebook, lui mi raccontava di voler far emrgere più la sua natura artistica che quella di semplice artigiano. Voglio dirgli qui, anche se io non sono nessuno, che fa bene a sviluppare la sua creatività artistica. D’altronde non a caso l’artigiano e l’artista hanno in comune la radice del nome (ars = arte). Tempo fa scrivemmo più o meno questo assieme ad Eleonora Ciaralli sul manualino edito da Confartigianato Turismo “Terra di Protagonisti”. Oggi proprio lui dice, “…mi do di più all’arte!”  risposta mia “Bravo fai bene, hai coraggio, t’invidio! In bocca al lupo!”

Una sua lampada di marmo.
Una sua lampada di pasta di marmo.
Evanescenti Luci della Ribalta
Evanescenti Luci della Ribalta

Quando entri nella sua bottega di San Severino Marche balzano all’occhio le lampade filigranate. Entrando scopri che quella “filigrana” in realtà è polvere di marmo. Stupefacente è la grazia nei giochi di luce che si riescono ad intravedere in quei pezzi sottilissimi e fatti uno ad uno da lui.  Già a parlare con Fabrizio scopri la sua passione per l’arte scultorea, riempiva casa da piccolo, miha raccontato, con enormi figure di cavalli e cavalieri che in certi casi non uscivano dalla porta. Senti di professori che gli chiedevano “per avere successo” di abbandonare la sua passione per il figurativo. Ma lui da vero artista ha inventato uno stile ispirato alla mimica di Decroux. Alla faccia di abbandonare il figurativo… Inizia i primi lavori nelle fabbriche che producevano oggetti in argento, e poi in proprio, nel 1994, con l’apertura della sua Bottega. Tanti gli oggetti creati, dalle piastrelle in metallo, ai complementi di arredo, alle lampade in pasta di marmo. Fra le sue sculture intessute di luce spuntano sinuose figure di donna dal volto velato, modellate con la creta. “Quelle fanno parte del mio essere artista!” Ultime creazioni le “Evanescenti luci della ribalta” una serie ispirata appunto all’attore francese Decroux, considerato il padre del mimo moderno.

Fabrizio Savi lavora a San Severino Marche in via Garibaldi, 12

www.fabriziosavi.com – Tel. 0733.638975

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