Non si smette mai d’imparare…

 

Non si mette mai d'imparare...- non mi ricordo di chi sia la foto ma è bellissima, forse Santina Barboni, Monia Bregallini o Monia Pecchia

Non si mette mai d’imparare…- non mi ricordo di chi sia la foto fatta in Camerun… ma è bellissima, forse Santina Barboni, Monia Bregallini o Monia Pecchia

Non si smette mai di accorgersi delle cose belle,

di uno sguardo paterno, di un discorso profondo,

….di una storia importante.

Non smetto mai di meravigliarmi delle immagini che mi regala la vita.

Le piccole cose.

Le grandi occasioni svanite, i rimpianti dei ricordi, i sogni lasciati a metà.

Non si smette mai di accorgersi di come la vita possa sbatterti la tua realtà in prima pagina.

Non è possibile negare quanto sia fondamentale respirare l’aria esternata dall’anima!

E’ improbabile quantificare il numero dei respiri di un uomo, i battiti del cuore!

Finchè non finiscono…

… i sussulti dell’anima… le cose belle!

La Canapiglia e il Porciglione… un bel libro per ragazzi!

La copertina del libro

La copertina del libro

Un insieme di racconti scritti da un autore ambientalista, intento a sottolineare, durante la presentazione del libro di non potersi definire un vero scrittore ma che, al contrario per la qualità dei messaggi contenuti nei suoi testi, dovrebbe riceverne l’appellativo a pieno titolo.

Una mano convintamente animalista scorre fra le frasi di un libro di storie adatto sicuramente ai ragazzi e dedito anche a far riflettere i genitori. Roberto Cola ha ritirato fuori dal cassetto le sue fiabe costruite con una buona dose di fantasia come si conviene ad un libro di storie per bambini.

Ogni racconto è  accompagnato dalle illustrazioni serene e gradevoli nella loro spontanea leggerezza di una sognatrice poliedrica come Ania Pettinelli. L’intera pubblicazione per la qualità dei messaggi emanati dal testo e per la sua composizione illustrativa ricorda la maniera usata da Saint Exupery, ne “Il piccolo principe”. Dal libro, introdotto lo scorso sabato 15 gennaio presso la biblioteca Comunale di Matelica, dalla dott.ssa Alessandra Vitanzi, escono fuori animali parlanti, come la “Giraffa dal collo corto” che deve abituarsi a brucare l’erba per sopravvivere ed adattarsi alla sua condizione anomala; simpatica e riflessiva anche la storia di “Simone il piccione viaggiatore”, trasportatore di dispacci dall’animo pacifista, il quale nel leggerne casualmente uno sulla guerra, decide di non consegnarlo, evitando così anche il conflitto.

Una serie di storie semplici, leggere ma nel contempo riflessive, con lo scopo di trasmettere al lettore, sia esso bambino o adulto un messaggio di civiltà e rispetto per la natura. Non poteva che essere così il testo di un autore che nella vita reale presta opera volontaria in un canile addirittura presiedendolo, risultando quindi impegnato ogni giorno nella tutela degli animali.

Visitate anche il blog del Rifugio Colle Altino

“Io …speriamo che me la (s)cavo!”

- bamboccione - fonte: internet

- bamboccione - fonte: internet

Generazione senza sogni, bamboccioni ecc. In questi giorni assistiamo alla più grande messa al bando delle nuove generazioni da parte di una classe dirigente obsoleta che tuttavia per egoismo e lobby di interesse costringono all’angolo il futuro di tutti. Studenti in rivolta, esasperazioni, teppisti che hanno preso questo senso di malessere per una propria opportunità di far danni a commercianti, che difficilmente riescono ad uscire da una crisi voluta e che non finirà mai, proprio perchè strutturale e di sistema.

Ma non voglio parlarne, c’è tanta cronaca che già tratta e approfondisce questi argomenti. Poi, figuriamoci, io vivo in un paese dove piove dentro una scuola materna restaurata da poco più di un mese!

Racconto una storia di “pura” fantasia.

Metti un ragazzo di 26 o 27 anni che da 4 anni si occupa di tutela e promozione delle peculiarità dei territori, in cui è nato e dove vive, cercando di mettere insieme eventi, magari spesso riuscendo anche a dare un minimo di visibilità a zone sconosciute ai cosiddetti “flussi turistici”.

Fra tutte, una manifestazione musicale che diventa interessante per parecchie scuole d’Italia, arrivando a quote di un migliaio di partecipanti, in ogni edizione, provenienti da tutta la Penisola.

Aggiungiamo anche, rimanendo sempre nel filo della fantasia, che questo tipo strano, dovesse decidere, fidandosi delle istituzioni, di gestire una struttura turistico alberghiera in un paese del suo entroterra. Metti che in quasi 3 anni di gestione all’interno di questa struttura di proprietà pubblica, lui e il suo staff, riescono a moltiplicare le presenze turistiche di ‘sto posto nemmeno ricordato in molte carte geografiche.

Iniziano ad arrivare turisti dall’Europa e addirittura dalle Americhe. Sommiamo, – volando di creatività, – il fatto di avere un canone di affitto di azienda esagerato per la serie di servizi e costi che è d’obbligo sostenere in questo tipo di attività e che quindi il giovane “Bamboccione” decidesse di andare a chiedere al proprietario dell’immobile, l’ente pubblico, un abbassamento del canone di affitto e che puntualmente questo riequilibrio di costi gli venisse negato!

Mettiamo poi che, dopo 3 anni, a conti fatti per via dei costi eccessivi di affitto, il ragazzo “fannullone” e, quindi in linea con la generazione degli “analfabeti” che vanno in questi giorni per le strade, ma lui oramai 30 enne, fosse costretto a lasciare l’attività, vista la collaborazione nulla dei cosiddetti politici che gli soffiano sempre e solo fumo negli occhi, continuando ad utilizzare le risorse pubbliche per la promozione turistica senza ottenere alcun effetto.

Aggiungiamo poi, con altro sforzo di fantasia che, di lì a pochi mesi, il bando di gara per la nuova gestione, richiedesse un terzo del canone di affitto per la gestione dello stesso stabile e, che la gara andasse addirittura deserta,  facendo rimanere la struttura senza nessuna strategia di promozione, con servizi ridotti e magari anche con una gestione saltuaria da parte di gente che “sta lì ogni tanto per aprire”.

Quando m’impegno ammazza se viaggio con la fantasia!

Per finire mettiamo il caso che questo “nulla facente” e forse anche il suo ex staff, ogni sera si trovasse ad accendere la TV e si imbattesse in talk show e tribune politiche, che mai come in questo periodo parlano dei giovani, della loro svogliatezza, del senso di rinuncia, del fatto che non vogliono rimboccarsi le maniche, che bisogna aiutarli (come se fossero in estinzione come il panda) e altre frasi fatte.

Chiedo, se foste voi al posto di questo tizio, (che è puramente inventato non vi pare?), cosa fareste?

Forza e coraggio ragazzi, il futuro siete voi che oggi a Roma avete dato l’esempio di come si vive, manifestando pacificamente e con senso del diritto a differenza delle cariatidi !

La “Puffeconomia” ovvero l’economia dei Puffi.

(nel 2011 in programma ci sarà il film dei Puffi!!! Perchè i Puffi vanno! Approfondimenti sul film in uscita per la settembre del 2011 quiqui e soprattutto sul sito ufficiale)

Io da piccolo giocavo spesso con i Puffi. Ricordo che ogni volta che i miei nonni, i miei genitori o qualche parente me ne regalavano uno nuovo, per me era una festa. Come molti bambini degli anni ottanta ero completamente preso da tre tipologie di giocattoli soprattutto; i Puffi, i Masters e le sorpresine del Mulino Bianco. L’altro giorno sono salito nella soffitta di casa di mia nonna per rovistare fra i ricordi di un periodo, la mia infanzia che, sembra non voglia staccarsi ancora da me, (sarà la Sindrome di Peter Pan?); addirittura mi sono messo a riordinare tutti questi pupazzetti blu e a catalogarli. Non sono un vero e proprio collezionista ma, spinto da alcuni discorsi fra amici, mi sono convinto a sistemare questi miei oggetti d’infanzia. Ho fatto una ricerca in rete e mi sono accorto che paradossalmente i miei “Piccoli Puffi” sono stati proprio un buon investimento. Mi hanno fatto divertire e, non nascondo che ancora oggi, ogni tanto ci gioco ancora, inoltre non sono nemmeno calati di valore!!! Anzi qualche pezzo è aumentato di molto rispetto alla quotazione “a nuovo”. Dalle notizie trovate in rete il loro valore medio si aggira attorno ai 5 euro tranne i pezzi unici che arrivano a superare, in certi casi, anche di molto i 1000 euro. Dal divertimento nudo e crudo ho iniziato a riflettere sulla qualità dell’investimento. Ho dedotto che un Puffo in discrete condizioni mantiene il suo valore e alcuni lo accrescono addirittura in certi casi anche molto più del 200%. Quale investimento rende così oggi? Nessuno. Lo stesso discorso vale per i Masters. Chi ci avrebbe mai creduto che uno degli acquisti più proficui degli anni ottanta sarebbero stati i giocattoli? Se ci riflettiamo bene infatti  se dovessimo considerare le mode di quei tempi arriveremmo alla conclusione che comprare un’auto “superaccessoriata” o “full optional” oggi non ripagherebbe affatto la spesa. Infatti un Audi 80 ad esempio, non potrà mai essere rivenduta oggi  al prezzo con cui è stata acquistata. Solo le case e i pezzi d’arte o il cosiddetto “modernariato” reggono il passo dei Puffi o dei Masters in proporzione al valore aggiunto. Ovviamente la vendibilità di una collezione di giocattoli sarà sicuramente ridotta, tuttavia sapere di possedere pezzi che hanno un valore oggettivo oltre che affettivo è rincuorate. Quindi genitori comperate giocattoli ai vostri bambini quando indicano lo scaffale e chissà che domani non scoprirete di aver fatto anche un buon investimento.

Condizionamenti da PC!

Buona Estate! Staccarsi dal PC ogni tanto fa bene! Divertitevi con questo video!

Consiglio la visione agli adulti!

P.S. per chi non li conoscesse ancora http://www.happytreefriends.com/

Una storia SURREALE!

Surreali questi "giochi di luce" di Enea Francia

Surreali questi "giochi di luce" di Enea Francia

Oggi ho voglia di creare una storia surreale. Non reale.

Quindi iniziamo a pensare come costruirla questa storia. Per una storia del genere andiamo indietro nel tempo iniziamo, come ogni storia che si rispetti con: “C’era una volta, in un paese lontano lontano…” aspettate un paese? …o una città? Facciamo uno di quei paesi troppo piccoli per essere città e troppo grandi per essere chiamati paesi.

La caratteristica principale degli abitanti di questo posto era la pazzia, tutti matti!! Divisi in “buoni” e “cattivi”. Un tempo in questo posto la gente racconta di aver fatto anche una grande festa in onore della pazzia. Vado bene per una situazione surreale lo sento.

Una situazione di un luogo dove ci sono solo matti, calza a pennello, funziona, va! Non credete?

In questo posto dove la pazzia creava una sorta di anarchia autoregolata, dove molto era dato alla coscenza di questi matti, un paio di signorotti, governanti del paese, furbastri e ignoranti che non si accorgevano per niente dei sudditti ma facevano solo strade inutili e incroci strani, aumentavano i balzelli e tenevano la gente impaurita per via della crisi.

La gente si rivolterebbe in una situazione del genere se fosse reale, questa è solo una storia, surreale per giunta.

I bambini di quel posto dopo un terremoto che devastò tanti paesi vicini rimasero per anni in stabili d’emergenza. Dopo un terremoto i bambini lasciati in un prefabbricato per tanti anni!

Ma nemmeno l’orco delle fiabe è così cattivo, una storia così non regge, credo che la gente si rivolterebbe prima! E’ una storia surreale e tale rimane! Continuo così!

Con la copertura di tutto il consiglio si inizia ad asfaltare un nuovo ponte, aggiungendo pure una nuova tassa da far pagare a tutti!! Poi per volere di un vassallo che controllava lo specchio della valle di quel territorio, per coprire una “eventuale” chiusura dell’Università inizia a spostare i bambini dalle scuole da un giorno all’altro, lasciando i bambini delle prime classi ammucchiati e quelli piu piccoli in una sede da “verificare”. Sempre gli stessi avevano creato le condizioni per chiudere del tutto l’ospedale di quel bel posto nato molti anni prima, per volere di un filantropo dei tempi passati.

Adesso si che questa è una storia surreale dove la gente ha paura di tutto e non si arrabbia mai! Nemmeno quando…

Un giorno per ordine supremo arriva una legge severa che proibì di fatto il divertimento serale dei ragazzi che liberamente si ritrovavano avanti ad una piccola osteriola a bere scambiare due chiacchiere e ogni tanto alzavano il gomito. Ma questo fu proibito categoricamente. Per contro però uno dei signorotti del palazzo continuava lo stesso a sfrecciare per viali con un carro meccanico prodigio della scienza, senza che i gendarmi gli dicevano nulla.

Adesso si che è surreale questa storia. Un racconto del genere se fosse vero farebbe incazzare la gente che prenderebbe i governanti a calci in culo! Li costringerebbe di sicuro a farli andar via tutti, ecco perchè una situazione simile non potrà mai essere vera ma surreale! Non credete?

Dal vocabolario ho cercato il significato di surreale…

Surreale: [sur-re-à-le] (pl. -li) agg. Che supera la dimensione del reale.

Gente ci siete ???