Comitato donne contro le industrie Insalubri di prima classe RIR

Liberiamo l'aria- striscione creato da Angela Allegrini e da me

Liberiamo l’aria- striscione creato da Angela Allegrini e da me.

Pubblico volentieri ed orgogliosamente il seguente comunicato del gruppo delle donne contrarie alle industrie insalubri. Una lettera scritta da chi è mosso dal cuore e non da ambizioni partitocratiche.

Lo condivido in pieno.

Sono contento delle loro posizioni concrete ma distanti, entusiasta del fatto che ci siano ancora persone di “valore” che non si fanno comperare.

Un richiamo ad una parentesi della società locale, specchio di quella nazionale.

 

ELEZIONI COMUNALI A MATELICA, OVVERO L’ESERCIZIO DELLA DOPPIEZZA

 

Siamo un piccolo gruppo di donne, quelle che a suo tempo si sono fatte promotrici, chiamandone altre a raccolta, della battaglia di piazza contro le R.I.R..

Quelle che si sono battute fortemente per organizzare la manifestazione che ha visto sfilare tante e tante persone per le vie di Matelica e che, per raggiungere questo obiettivo, hanno dovuto anche lottare con chi, all’interno del gruppo, era scettico sulla riuscita o riteneva più opportuno lasciare il passo ai politici “di professione”, temendo che sarebbero stati danneggiati da un eventuale flop.

Questa sinergia è andata purtroppo scemando nel momento in cui sono emerse più chiaramente posizioni diverse rispetto al modo di porsi nei confronti di una prosecuzione dell’impegno, in vista delle elezioni amministrative.

Qualche faccia di chi si dichiarava allora poco incline ad occuparsi in prima persona della politica cittadina, optando per una azione di solo supporto esterno, ora possiamo vederla su manifesti elettorali.

Noi, dal canto nostro, abbiamo deciso di aderire ad un progetto che è stato chiamato “Aria Nuova Matelica”.

Il nome non è molto originale, ma sarebbe stato il male minore rispetto alla assoluta mancanza di “originalità” di alcuni suoi componenti.

Abbiamo dovuto, nostro malgrado, scoprire che il “nuovo”, da qualcuno tanto sbandierato, nascondeva invece la più totale conformità alle vecchie detestabili regole della politica: la doppiezza, il voltafaccia, se non il premeditato infiltraggio teso a scompaginare.

La nostra buona fede e la nostra fiducia sono state carpite da chi si è servito di noi, in qualche caso forse per “sdoganarsi” e rivendersi poi ad un offerente migliore, e in un altro da chi giurava e spergiurava di voler condurre una strenua lotta contro l’attuale  “governance”, per andare infine a rifugiarsi scodinzolando proprio nella tana del lupo.

Tardiva crisi di identità o preordinata strategia per confondere e indebolire gli oppositori ?

Se la seconda ipotesi fosse quella giusta non c’è che dire, complimenti, prova d’attore magistrale !

E complimenti comunque anche a coloro i quali hanno accettato, dando esempio di grande magnanimità, di dare “asilo politico” nella propria lista a chi poco prima si dichiarava loro acerrimo nemico, in prima fila nella battaglia contro R.I.R. e biogas !

Evidentemente la lealtà e la coerenza non sono di questo mondo e c’è chi, pur di conquistarsi l’agognata poltroncina, è disposto ad abiurare a cuor leggero i buoni propositi per salire sul carro del presunto vincitore.

Ma si sa, in politica tutto è permesso e la politica è sporca…o è sporco chi la pratica…?

Noi crediamo ancora nello spirito di “Aria Nuova”, nella partecipazione diretta di persone cosiddette “comuni” alla gestione della Cosa Pubblica, nel diritto di poter decidere in piena libertà, esercitando un confronto trasparente, quali vie percorrere per lo sviluppo della città in cui viviamo.

Non neghiamo che avremmo voluto che un po’ di questo spirito entrasse nell’aula consiliare, ma questo si è scontrato da una parte con gli “incidenti di percorso” di cui sopra, e dall’altra con la diffidenza atavica verso “l’autogestione”.

Si potrebbe presumere che per molti sia più comodo demandare, prendere ordini da chi si ritiene più forte e più utile ai fini personali, svendendosi per poche briciole, precludendo così qualsiasi processo di cambiamento, a scapito di tutta la comunità.

Noi donne di “Aria Nuova” abbiamo deciso di non barattare la nostra dignità e il nostro libero pensiero.

Abbiamo perso l’opportunità di incidere dall’interno, ma non ci schiereremo mai con chi ha finora determinato uno scadimento della vita cittadina ad ogni livello, e continueremo a rimanere vigili ed impegnate.

Quel che in questo frangente possiamo fare è invitare a scegliere andando oltre le apparenze e gli apparati e le convenienze personali, per spezzare la rete di clientele che avviluppa la città, aprendo così un varco da cui far spirare finalmente una gradevole brezza di rinnovamento.

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