Luigi e il progetto Lega Autonomie Municipali

Luigi Gentilucci

Luigi Gentilucci

In un momento di crisi sistematica, assurda e, a tratti paradossale, come questo, il vedere sorgere alternative allo schema politico tradizionale è un naturale riflesso democratico. La gente non riesce a tirare avanti, il buon senso nelle cose sembra ormai un concetto astratto. C’è chi nonostante tutto, alla fine riesce a organizzarsi, ad aprire gli occhi, e a partecipare, formando  gruppi e cercando di farsi ascoltare.

Al di fuori dei cartelli di partito o coalizione che ormai sono solo i fantasmi di ideologie senza fondamenti, talmente impastati che non hanno più nessun valore in comune gli uni con gli altri.

Luigi Gentilucci è commissario straordinario della Comunità Montana di Camerino una delle poche che, avrebbe a mio avviso, il diritto di esistere poichè situata in una zona dell’Italia minore che ha le impervietà della montagna senza i benefici di ghiacciai o piste da sci chilometriche delle Alpi, e quindi impossibilitata a poter conpensare la sua economia con il turismo dei flussi da “settimana bianca”. La situazione in quelle zone non è fra le migliori, gli alberghi stentano a rimanere aperti i giovani preferiscono altre occupazioni e quando possono scappano.  Luigi è uno che si mette a disposizione di questa gente dal cuore d’oro ma con la testa dura, come sono i marchigiani di quelle mie parti, cerca di risolvere, nei limiti del possibile, i piccoli e grandi problemi sociali ed economici che si avvicendano in quelle zone.

Luigi tempo fa mi chiama a Camerino, richiedendo una candidatura per la sua lista. Io subito inizio a parlare malissimo delle Comunità Montane in genere e del calderone creato di solito dalla cozzaglia di politici e raccomandati che ci stanno dentro. Non lo conoscevo, partivo prevenuto, parlo di solito a cuore aperto, ma credetemi, non porta sempre buoni risultati personali essere così… spontanei. Forse non è un caso infatti ritrovarsi trentenne con in mano in pratica niente, ma questo non c’entra con la storia di oggi.

A differenza della stragrande maggioranza dei politici locali mi parla subito di programmi. Di energie alternative, di eolico, di problemi idrici o di gestione della risorsa idrica che deve essere un beneficio per tutti, dello spopolamento delle zone montane e dei borghi storici, di valorizzazione delle identità locali partendo dai contenuti espressi dai “giacimenti culturali” che andrebbero comunicati e non solo promossi con semplici quanto oramai banalissimi slogan, e dalle proposte reali espresse più che dalle chiacchiere dalla voglia di costruire. In verità sono pochi i politci o le persone in genere che riescono a colpirmi con le loro conoscenze, con i loro ideali e soprattutto coi loro sogni. Luigi mi ha fatto un bell’effetto e quindi ho accettato la candidatura col suo gruppo.

Peccato che poi un errore di forma, un 8 invece di un 9 abbia escluso la stessa lista dalla competizione. Il TAR a cui è stato fatto riscorso si pronuncerà il 29 maggio. Nel caso che accettino le istanze  le giornate di voto per la provincia verranno probabilmente spostate di quindici giorni.

Io che vivo questa prima esperienza in politica, spero che riammettano la lista e che si possa riuscire a fare campagna elettorale. Perchè in mezzo a ballerine e tronisti o barzellettieri non trovo nessuna motivazione ideologica. Credo semplicemente che se  la provincia verrà gestita in questo modo, tanto vale allora, candidarsi per scioglierla.

Lo penso fortemente perchè se oggi la motivazione ideologica basata sull’impegno e la passione di chi porta avanti idee o progetti è completamente calpestata dalle facilonerie da cartello elettorale che sono oramai solo l’immagine autoreferenziale di gente, magari anche stimabile, ma che evidentemente, comportandosi così non ha più chiaro alcuno dei problemi che le persone sono costrette a risolvere in solitudine ogni giorno.

Credo che la distanza dai problemi della gente sia evidente anche e soprattutto in Provincia, altrimenti non avrebbero nessun senso campagne elettorali condotte in questo modo che ritengo abbastanza ridicolo. Credo che almeno il rispetto per chi non riesce ad arrivare a fine mese sia una cosa dovuta da “questi politici” che ci stanno chiedendo il voto in questo modo. Evidentemente vale di più “drogare le masse” con le feste piuttosto che cercare il dialogo con le persone.

Io appoggio Luigi Gentilucci. Appoggio un cartello di autonomie municipali che nasce per puro senso civico, che è l’essenza della vera politica, quella fatta fra la gente e per la gente, in cui non confluiscono cartelli nazionali perchè non mi rappresentano, perchè non voglio confondermi con chi oramai ha perso qualsiasi riferimento ideale sia di destra che di sinistra. Perchè in un momento di crisi come questo, le figure che avranno il compito di gestire un territorio complesso come il nostro, lo dovranno fare con la spinta di una passione vera, reale e genuina, fuori da ogni trama di partito e completamente basata su una reale proposta di contenuti. Spero vivamente che le persone che vivono nel maceratese la smettano di delegare i loro interessi a questo o quel rappresentante politico e inizino ad occuparsi direttamente degli interessi comuni, cercando insieme di far rinascere una società fondata sul rispetto fra le persone e soprattuto sul lavoro portato avanti da chi mostra reale competenza e, soprattutto, passione autentica e non ha paura di portare avanti i propri sogni.

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3 thoughts on “Luigi e il progetto Lega Autonomie Municipali

  1. Pubblico certamente. Le rispondo anche. Da come conosco Gentilucci non credo proprio che sia il tipo che va in giro a minacciare la gente per un voto.
    Credo e di questo gliene do atto che è stato l’unico che ha avuto il coraggio di prendere le distanze da due proposte politiche risibili per il governo della provincia se non altro per il modo con cui è stata condotta la campagna elettorale. In piena crisi economica, la gente non ha lavoro e i due candidati di punta vanno in giro fra barzellettieri e ballerine.
    Giudichi lei!
    Le dico anche che ho accettato la proposta di candidatura con LAM pur non essendo di Pievetorina.
    Io, come vede gioco a carte scoperte, lei metta nome e cognome e una e.mail valida.
    Credo che non ci sia nulla da temere se siamo ancora in democrazia.

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  2. Il signor Gentilucci gira per le famiglie di Pieve Torina intimorendoli e minacciandoli per il voto di sindaco.
    Continua a dare aiuti ad estracomunitari non cittadini
    italiani,cosa pensa di farli votare?
    Penso propio che i giorni delle votazioni ci saranno in quel comune dei girnalisti che valuteranno la situazione,dato che è stato dichiarato che già sà chi gli darà il voto,(chissa come potrà fare?).
    Per quanto riguarda la lista LAM mi direste da chi pensava di prendere voti?Ma chi la conosce nella provincia di
    Macerata? La provincia è composta da tanti Comuni,il signor Gentilucci è sicuro di conoscere il nome di tutti questi comuni?
    Certo che è difficile se non si vince le elezioni da sindaco,rimboccarsi le maniche dato che le comunità montane tra poco spariscono!.
    Spero venga pubblicato.

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